Carezzo il tuo corpo in quel battito della notte, tu asciughi il tuo viso bagnato d'amore, ma non ci siamo persi nell'ombra soffusa, mentre del mare hanno scosso l'onde, i venti sotto la generosa luna ora mi chiedi ancor un bacio, mentre la paura ti guarda per un istante, no, non ti ho amato come le impronte che si lasciano alla riva dove l'acqua si placa, rimango nelle tua grazia annegato, ti bacio ancora più di prima e silenziosa, la luna sembra chiudere gli occhi in una tempesta di sogni, che cercano le rose, fammi sentire che sei mia sale alle labbra discoste, che cercano le rose del tuo respiro tu sei mia, mia la leggerezza della tua guancia sui tremiti delle mie mani, che hannno fame della tua pelle alcova di sogni e mi si affolla sulle labbra quel profumo che libera il mio respiro di parole germinanti di calore del tuo alito, fammi sentire che sei mia, che l'amore mio avrà anche la tua anima, fammi capire all'infinito che anche tu vuoi tutto di me.

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